Alchimia,Principi,Sale,Zolfo,Mercurio I Tre Princìpi di Natura
Alchimia * I Tre Princìpi di Natura venerdì 31 ottobre 2014 Registrazione Login

I Tre Princìpi di Natura

In Natura l'Operatore può osservare nella costituzione di ogni singola cosa, tre Princìpi fondamentali: il Sale, lo Zolfo ed il Mercurio . Tali principi sono alla base, come si diceva, del Tutto. Questa tripartizione, che verrà approndita all'interno delle singole pagine dedicate a ciascun principio, trova una prima corrispondenza, rispettivamente, in: Corpo, Anima e Spirito. In particolare è l'Anima a fungere da tramite tra il Corpo e lo Spirito. Lo Zolfo a causa della sua materialità infiammabile assume il ruoto d'intermediario tra il Corpo e lo Spirito che spetta all'Anima. Allo stesso modo del Ka per gli Egizi che era il tramite col Ba dell'uomo, volendo quindi distinguere tra la singola anima incarnata, con le sue caratterisitche intrinseche assunte per l'incarnazione corrente, e l'emanazione Monadica.
Il Mercurio invece, di natura estremamente volatile, ben si adatta alle condizioni dello Spirito.
Il Mercurio ha una natura passiva, volatile, femminile, lunare ed è l'antagonista dello Zolfo che ha natura attiva, fissa, maschile e solare. Canseliet nella sua opera "l'Alchimia" dedica, come avremo modo di osservare, un'intero capitolo al Sale. Il Sale come partecipe di entrambe le nature, in grado quindi di unificarne i Princìpi nelle Nozze Alchemiche, in cui il Re (lo Zolfo) e la Regina (il Mercurio) potranno essere saldamente uniti a formare la Pietra dei Saggi.
 Siamo quindi caduti in una sorta di contraddizione passando dallo Zolfo al Sale come intermediario? Potrebbe darsi, ma potremmo valicare questo piccolo ostacolo conalcune riflessioni. Il Corpo è si l'elemento materiale, ma al suo interno entrambe le nature trovano la loro espressione, sia la Natura Spirituale che Animica. Questo si ottiene una volta raggiunto l'equilibrio dei tre Principi. Una volta ottenuta tale amalgama, sarebbe in effetti difficile da stabilire qual'è l'intermediario dell'unione poichè ciascun principio dovrebbe partecipare delle natura degli altri due. Si potrebbe trarre la non tanto banale conclusione che ognuno dei Tre Principi, una volta opportunamente isolato, purificato ed esaltato, deve sviluppare una certa attrazione simpatica verso gli altri due.
La lettura di differenti trattati alchemici, persino di passi diversi dello stesso trattato, può portare alla confusione in merito al ruolo giocato da ciascun Principio nella costituzione della Materia. A ragione di ciò possiamo rifarci al detto alchemico: "Tutto è Uno". Per il Cristianesimo è uno dei dogmi che maggiormente pesano nel credo: L'Unità della Trinità. Per addurre un'altra immagine al lettore, in ciascuna delle cellule del nostro corpo è contenuta l'informazione genetica che determina la nostra intera costituzione. La Parte per il Tutto, uno dei capisaldi del pensiero Magico, insieme alla legge simpatica: il simile attrae il simile.
Durante le fasi della Grande Opera, questi tre Princìpi segnano i vari stadi: la fine dell'Opera Prima è segnata dall'isolamento del Mercurio, se ne ottiene una "visione stellata" sul regolo di Materia che l'Alchimista con Tenacia e Prudenza tenta di trasmutare; l'Opera Seconda volge al termine quando si è riusciti invece ad estrarre lo Zolfo. E' lecito ipotizzare che tale Opera comporti il separare tutti i Principi costituenti la Prima Materia, purificarndoli ed esaltandoli, per poi riunirli. In realtà la loro commistione si trova in Natura sotto equilibri differenti, la visione tantrica della costituzione dell'Universo parte da  un punto di forza, denominato bindu che è la causa della creazione della materia originaria prakriti costituita da tre qualità o princìpi: Sattva la quiete (e quindi la passività è qui viene da sè l'analogia con il Mercurio occidentale), Rajas l'energia, la passione (l'infiammabilità del nostro Zolfo) e infine Tamas l'inerzia ovvero la sostanza (il corporeo e cristallino Sale).
Quello di cui siamo certi è che il miscuglio equilibrato di tali Principi nella Materia, fa sì che essa assuma caratteristiche sovrannaturali, al di sopra della Natura poichè nulla in essa è manifesto in modo così perfetto e incorruttibile oseremmo dire immortale.

Pendragon



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